lunedì 11 marzo 2013

Novembre - l'isola del tesoro


Spero vivamente che un qualche governo si faccia e che, in qualche modo, non so quale, si arrivi ad elezioni successivamente al congresso del Pd.
Andare ad elezioni prima del congresso sarebbe una vera e propria iattura.
Ipotizzo uno scenario, ahimè altamente probabile nel qual caso si andasse ad elezioni a giugno:

Problema n.1 chi sarà il nostro candidato premier? si deroga di nuovo e si fanno primarie? (giusto! oppure no? boh!).
Diciamo che "non si può fermare il vento con le mani" e si va a primarie.
 A questo punto si apre il problema n. 2, diamo per scontato che un candidato sia Matteo Renzi, l'altro chissà,  si parla, probabilmente a torto, di Barca, fatto sta che il competitor del sindaco di Firenze sarà in ogni caso visto agli occhi di tutti come il candidato dell'apparato, e quel corpaccione di cui magistralmente parlava Paolo Cosseddu di sicuro si affiderà allo sfidante di Renzi ( a meno che non sia Rosi Bindi).

Finirà che lo sfidante di Renzi vincerà le primarie, apriti cielo! 
"La vecchia sinistra ancora una volta non ha scelto il cambiamento"  "Con questi militanti non vinceremo mai" "Comunisti" "Se ci fosse stato Renzi vi avrei votato, ora voto Belzebu" ecc. ecc. ecc....

Questa situazione porterebbe ad un'implosione del Pd.

Il partito a mio avviso, può cambiare solo col congresso, cioè quando una proposta di novità sarà masticata ed accettata, quando qualunque fosse l'esito, quello sarebbe l'esito anche per il corpaccione, per questo dico  novembre è l'isola del tesoro, "Vi sembrerò nostalgico".

La personalità politica che meglio può coniugare, in continuità con le radici di tutti, l'esigenza di rinnovamento è, a mio avviso, Giuseppe Civati.

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