mercoledì 2 gennaio 2013

Tra agenda e programma (televisivo)

Tra agenda e programma (televisivo) l'unica novità è costituita dai parlamentari a PROGETTO.
L'agenda Monti e l'imperversare di Berlusconi su tutte le reti televisive (alcune di sua proprietà altre vero e proprio terreno di conquista ) hanno funestato le festività natalizie di molti italiani, noi invece abbiamo altri progetti (appunto).
Non si esaurisce mica con il risultato della partecipazione l'effetto benefico delle #primarieparlamentari, anzi, il loro più importante risultato lo raccoglieremo nel constatare la differenza che ci sarà tra i parlamentari radicati in un collegio e tutti gli altri, quelli paracadutati dall'alto da tutti i partiti.
Come spesso ama ripetere il nostro affezionatissimo Civati i nostri candidati dovranno essere parlamentari a progetto, che rispondano cioè al territorio e che siano legati al loro mandato da idee e  progetti prestabiliti così da seguirli passo passo e poterli giudicare meglio alla fine della prossima legislatura, per poter scegliere sempre meglio i nostri eletti.
Questa precisazione è più che mai utile non essendo stata apportata alcuna modifica al nostro assetto istituzionale, dunque le idee di questo o quel candidato premier declinate in mille modi su pagine internet, twitter o reti tv passano poi comunque in secondo piano, essendo sempre il Parlamento al centro dell'azione politica.

Buona flexicurity dunque... ma solo per i parlamentari.

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