domenica 4 novembre 2012

Lo stile Juve oggi.

Dopo questo lunghissimo ciclo di risultati utili è arrivata per la Juve la prima sconfitta, per giunta in casa e per mano del nemico giurato degli ultimi anni.
Dopo il primo minuto in verità già la partita era rovinata da un evidente errore arbitrale, aggravato dalla mancata espulsione di Lichtsteiner pochi minuti più tardi.
Qualche tifoso juventino e addirittura qualche giornalista si è premurato di spiegare che questi errori in realtà alla fine si sono rivoltati contro la squadra di casa, l'arbitro Tagliavento infatti al ritorno dagli spogliatoi informatosi delle gravi sviste abbia usato un metro compensativo reindirizzando la partita verso l'annacquamento delle polemiche.
Ritengo del tutto inutili tali elucubrazioni mentali che, seppure dovessero essere avvalorate dai fatti, oggi trovano cittadinanza solo tra le pompose ridondanze di Fabio Caressa.
E' utile oggi dopo la prima sconfitta in campionato dell'era Conte per tutti gli appassionati della vecchia signora fissare qualche punto fermo, per cristallizzare le cose che ci hanno portato fin qui e cosa invece deve essere necessariamente migliorato.
1) Antonio Conte è lo Juventino definitivo, la quintessenza della juve, rappresenta tutto quello che è juve nell'immaginario collettivo di avversari e tifosi, incarna lo spirito juve in tutto dalla grinta di Furino alla volontà vincente di Boniperti, antipatico come solo uno juventino sa essere, meridionale come tanti bianconeri. Dal punto si vista tecnico-tattico non ha bisogno di complimenti. Il merito della rinascita bianconera è quasi tutto suo.
2) La Juve ha un solo grande difetto, in parte ascrivibile alla società e in piccola misura anche all'allenatore: l'assenza in organico di un vero goleador, nessuno tra gli attaccanti della juve ha realizzato nella sua vita 20 gol in una stagione, seppure la juve va in gol con tutti i suoi giocatori la presenza di un "grande marcatore" è indispensabile. Marotta ha propagandato per due anni l'acquisto di un top player che poi puntualmente per due stagioni non è arrivato, la juve con un Eto'o o un Drogba in organico sarebbe di certo tra le pretendenti alla vittoria finale in coppa dei campioni.
La parte di responsabilità da addossare al mister Conte riguarda la tipologia dell'attaccante, Conte infatti non si accontenta di un sempice realizzatore (un Inzaghi o Trezeguet per intenderci) vuole un giocatore che partecipi alla manovra, se questo deve essere anche un realizzatore di prima qualità (es. Cavani) di certo ci vorranno tanti milioni, così la Juve si è trovata senza realizzatore e per ragioni economiche e di errori da parte della società senza top player.
3) La società non è all'altezza dei risultati, dopo la traversata nel deserto della serie B e l'operazione simpatia ben riuscita, in pochi mesi tutto è tornato come prima, per via dei tanti errori arbitrali e di una inutile quanto ridicola operazione dei "trenta sul campo", i ragazzi sono stati eccezionali non è giusto attirare critiche per via di queste corbellerie.
Oggi lo stile Juve è nella grinta di Conte non più a casa Agnelli.

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