giovedì 29 novembre 2012

I punti della boxe


Ieri il faccia a faccia televisivo tra Bersani e Renzi ha riscosso un ottimo successo di pubblico, il merito è delle primarie, del partito democratico, dei due contendenti.
I due contendenti si sono confrontati su contenuti e quando si parla di contenuti la politica vince sempre, la buona politica ovviamente.
Se invece mi soffermo ad analizzare lo schema della trasmissione televisiva devo dire che a me il format non piace affatto.
Sarà che non sono un grande amante degli Stati Uniti, ma questa cosa tipo gioco a quiz, dove poi ciascuno da casa propende per la vittoria dell'uno o dell'altro, non mi convince, che poi si rimane a discutere sui colpi dati e ricevuti dai contendenti e si fa un conto come i punti della boxe, ma ci sono cose più profonde che anche dalla tv devono emergere.
Non mi convincono queste due figurine in piedi che si affannano nello sguardo giusto alla ricerca della buona impressione televisiva.
In questi confronti, appassionanti, civili e democratici avrei preferito una via Italiana, tanto più che i due esponenti appartengono allo stesso partito, non c'era bisogno di timer e luci strane bastava accomodarli intorno ad un tavolino ed ascoltare le risposte tra i due e che importa se uno risponde in quaranta secondi o in un minuto, che senso ha non aver più repliche a disposizione, quando hai una cosa importante da comunicare? Sarebbe stato bello vederli, i due, fianco a fianco in una interlocuzione incalzante dove il giornalista fornisce solo lo spunto iniziale, non sarebbe stato complicato con questi due gentiluomini.
Una via Italiana a tutto è fondamentale, prescindendo ora dal dibattito televisivo, non è più tempo di mutuare schemi dall'estero che, magari hanno funzionato, ma chissà come si conciliano con le peculiarità del nostro Paese, una via Italiana per l'Italia, bene comune.

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