venerdì 28 settembre 2012

Civati non è la Madonna...ma per non sbagliare non disturbiamo la dormizione.


Il partito democratico in questo momento non avrebbe bisogno di primarie (che infatti sono primarie di coalizione e non di partito), tutto questo parlare sta facendo aumentare il malcontento intorno al partito e sta gettando anche un certo discredito sull'istituto delle primarie, meccanismo altamente democratico, dunque prezioso e delicato. Non ci sono ancora regole precise e pare che ancora si debba attendere, sarebbe stato meglio fare soltanto le primarie per i parlamentari e dare un'idea di unità intorno alla figura del segretario Bersani, che con tutte le contraddizioni di un grande partito ha saputo tenere la barra dritta in questi mesi bui che ricorderemo tra i più difficili di sempre.
Inoltre non credo che un partito possa tenere una linea e poi, in vista delle elezioni, incredibilmente possa transitare su posizioni diverse in base al vincitore delle primarie, specialmente il partito democratico che ancora non ha un'identità totalmente definita.
Ogni giorno un candidato nuovo dunque, vero o presunto, tra i nomi che circolano c'è anche quello di Giuseppe Civati, che giorno dopo giorno guadagna notorietà e consensi, Civati è una persona valida, ha una visione chiara della politica e del partito come dimostra un suo recente scritto.
Pippo Civati rappresenta il meglio che la sinistra italiana può offrire in questo momento, è giovane e colto, rappresenta quello che sarà tra poco tempo il partito democratico, critica molte posizioni odierne della dirigenza ma lo fa come farebbe un parente stretto, uno che mai ti vorrebbe fare del male, l'altra sera è apparso in tv, senza imbarazzo ha citato addirittura il Che Guevara( si proprio lui, quello della rivoluzione, delle bandiere, delle  magliette e delle spille).
Civati è un leader, un  leader di quelli veri che riempie ma non ingombra.
Sembrerà un paragone esagerato ma Civati ricorda tanto Berlinguer, un pò ombroso ma rassicurante, se sarà capace di prendere su di sè il peso della responsabilità lo dirà il tempo, tra l'altro il nostro leader non può essere diverso da così, non ci servono brillanti guasconi nè grandi tessitori, ci serve un Civati.
Ci vuole Civati, che è già il tipo di leader di cui abbiamo bisogno, perchè siamo gente normale e vogliamo uno come noi, in questo mi ricorda Berlinguer, Berlinguer quello vero, non il supereroe di facebook mitizzato su internet da giovinetti acneici.
Civati è come Berlinguer perchè Berlinguer non è la Madonna.
Non molti giorni fa un simpatico sostenitore di Civati ha suscitato molta ilarità intervenendo in rete sull'argomento primarie, a tal proposito dico però: "Civati NON salga a bordo!!!"
Non è questo il momento, Civati deve essere segratario del PD, al prossimo congresso i tempi saranno maturi e non ci sarà più alcun tentennamento.

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