martedì 28 agosto 2012

i fascisti del web e il processo di Biscardi.

Fraintendendo le parole di Bersani, che sono quantomai chiare, è scoppiata una gazzarra sul web e poi di rimando in tv e sui giornali.
Non mi soffermerò a spiegare le frasi di Bersani, ignobilmente anche qui riassunte con quella che ormai è diventata la locuzione "fascisti del web".
Non schiaffeggerò nessuno a mo' di Michele Apicella rivendicando l'importanza delle parole; sottolineo però due reazioni scomposte: la prima quella di grillo, in qualche modo giustificata dall'essere direttamente  chiamato in causa, la seconda quella di tutto il resto (o quasi) dei commentatori politici e blogger della rete, che si sono incredibilmente attorcigliati intorno a questa o quella sfumatura, facendo analisi sul segretario del Partito Democratico, sulla sua inadeguatezza rispetto ai tempi, alla rete e alla modernità in generale e via nei forum si è propagata un'incredibile escalation di insulti vicendevoli (una stranissima questione di bersanoidirenzoidi e civatoidi).
Ritengo che anche i piu' acuti osservatori e blogger come Civati e Gilioli, quest'ultimo parzialmente ravvedutosi , abbiano preso un clamoroso abbaglio e abbiano anche loro contribuito ad una sostanziale opera di disinformazione.
La gazzarra a cui accennavo all'inizio, se ci soffermiamo a guardare la quantità di inesattezze ed insulti, getta un pò nello sconforto, se proprio in quella rete nella quale cerchiamo libertà rischiamo invece di rimanere impigliati come tonni.
Dall'esterno è vero, (forse anche da parte di Bersani) ci sono molte ingiustificate diffidenze sulla rete e sulla sua importanza ma sulla via dell'insulto e della facile strumentalizzazione si finirà come al Processo di Biscardi, dove ciascuno dei partecipanti indossava una maschera e si faceva a gara a chi la sparava più grossa, al punto che, in merito ai procedimenti di querela, il programma, fu definito giudiziarmente, dalla Corte di Cassazione come"non giornalistico" e dunque non meritevole di nessuna credibilità; non vogliamo di certo finire così, non vogliamo di certo che agli occhi degli osservatori esterni, il popolo del web risulti senza nessuna credibilità.

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